Scuola di Portamento Personale e Professionale

Adriana Soares, ex modella ed indossatrice che ha sfilato per i maggiori nomi del prêt-à-porter e dell’alta moda italiana, da Gianfranco Ferrè a Krizia. 

Ora pittrice, fotografa creativa, giornalista e scrittrice.

La 40enne mannequin di origine brasiliana, ha fondato a Roma una Scuola di Portamento unica nel suo genere, riproponendo, in chiave assolutamente contemporanea, il modello della prestigiosa scuola di Rio de Janeiro, da lei stessa frequentata dall’età di 13 anni e diretta da Maria Augusta Nielsen considerata, negli anni ’50 e ’60 una icona per classe ed eleganza e “fata madrina per molte Cenerentole”, come Florinda Bolcan e figlie di Presidenti del sudamerica.

L’obiettivo principale della Scuola di Portamento è proprio quello di aiutare le donne ad esaltare la propria femminilità, a stare bene con se stesse in ogni occasione, a valorizzare i propri difetti attraverso un percorso che inizia con una consulenza psicologica mirata all’autostima e alla consapevolezza e si completa, attraverso importanti step, con tutorial di make-up personalizzato.

Le materie d’insegnamento: 

– Portamento:

– image consulting:

– Bon Ton Lavorativo: 

– dizione:

– make – up:

– tecnica di sfilata: 

– posa fotografica:

seminari:

– nutrizionismo

– autostima e resilienza

– linguaggio del corpo

La Scuola di Portamento deve tendere ad innalzarci ad una diversa considerazione di noi stesse, in sintonia con uno stile di vita migliore, poiché l’eleganza non è apparenza ma sostanza.

Racconti

niketh-vellanki-741857-unsplashDalla rubrica: “La piega del Tempo” su affaritaliani.it

“La piega del tempo”  rappresenta l’ottava fatica letteraria della sorprendente autrice Adriana Soares, fotografa, pittrice, poetessa e scrittrice di racconti per piccoli e per grandi e romanziera. È una raccolta di dieci racconti intervallati da alcune delle sue poesie in cui si specchiano le nostre miserie, costituendo per questo un chiaro monito a tutti noi. In vendita su Amazon.it

“Il mare, mio padre e me”, la Soares esercita la nostalgia sul filo della memoria della sua infanzia nella sua terra di origine, in cui l’essenza vera delle cose che contano sono quelle semplici, legate al ricordo di una giornata trascorsa al mare col proprio padre, alla felicità procurata dall’agognato possesso di un libro che una compagna crudele le aveva prima promesso e poi negato.

Il mare, mio padre e me

Mio padre era convinto che ogni tanto bisognasse fare una cura con i bagni di mare. Ricordo quel periodo come uno dei più felici della mia infanzia. Credeva che i bagni dovessero esser fatti all’alba e così univa l’utile al dilettevole portando la sua rete da pesca. Volendo soprattutto pescare, coinvolgeva il suo amico e vicino di casa Rodolfo. Andavamo sempre alla stessa spiaggia a Niteroi, un comune dello stato di Rio de Janeiro. Era una delle spiagge più selvagge che avessi mai visto.

Siccome era di difficile accesso, era quasi deserta e per questo che sembrava davvero un paradiso terrestre. Si chiamava spiaggia do Sossego, ossia della tranquillità, della pace. La chiamavano la piccola Hawaii. Quindi, per arrivare all’alba bisognava alzarsi di notte. Non è semplice spiegare la sensazione che provavo nello svegliarmi di notte, prendere l’autobus vuoto che ci avrebbe portato a Niteroi attraversando l’oscurità. La sera prima andavo a letto presto, ma il cuore rimaneva sveglio nell’aspettativa del giorno dopo. Agitatissima, mi alzavo alle quattro del mattino e svegliavo il resto della famiglia. Ci vestivamo velocemente e uscivamo a digiuno. Mio padre credeva che si potevano trarre massimi benefici dal bagno a mare se fatti a digiuno. Uscivamo in strada, mentre era ancora buio, accarezzati dalla brezza fresca e frizzante della notte e aspettavamo l’autobus. Mi sembrava già di ascoltare il rumore del mare man mano che ci avvicinavamo, sembrava pura magia. Sono nata nell’oceano e quella felicità che provavo ne era la prova. Mi sedevo sulla punta del sedile, pronta a scattare: la mia felicità sarebbe giunta di lì a poco. Attraversare di notte quella città addormentata mi faceva provare un senso di pace e di unicità mai provata prima e che non potrò mai più ritrovare in vita mia.

Fuori dall’autobus già iniziava ad albeggiare la luce tremola e incerta del Sole, che ancora era nascosto e che da lì a poco avrebbe illuminato e rivelato ogni cosa nel mondo, come un bagno di luce prima del bagno nell’oceano. Guardavo fuori dal finestrino e vedevo le poche persone a spasso immaginandomi che sarebbero andate tutte al mare come noi, ma invece, avevano un altro itinerario, non bello come il nostro e questo mi dispiaceva. Dovevano essere tutti felici come me, di una felicità semplice e leggera, come un bacio inaspettato o un sorriso all’improvviso. Passavamo attraverso strade con cani e gatti a zonzo. Pascoli con magnifici cavalli ieratici che aspettavano l’alba come noi.

Ogni tanto ripenso all’infanzia e, quando lo faccio, mi tornano in mente alcuni momenti felici, come questo. Se ci penso, il comune denominatore di questo stato di grazia, era mio padre, lui c’era in ogni singolo momento felice. Lui c’era sempre con i suoi principi, la sua onestà, la sua lealtà e soprattutto con i suoi larghi sorrisi rassicuranti. Oggi guardo mio figlio Riccardo e vedo mio padre come sarebbe stato all’età di quindici anni. Un animo puro da preservare e curare come una pietra preziosa. Questi viaggi mi sono serviti come una promessa di felicità futura. Guardavo l’orizzonte con ottimismo ed ero certa che la mia vita sarebbe sempre stata come quel viaggio verso quella spiaggia, la Praia do Sossego, la spiaggia della tranquillità. Da lì a poco avrei scoperto la mia attitudine alla ricerca della felicità. A questo ricordo, seguirà un’infanzia infelice, per via della malattia di mio padre. Perciò quei momenti felici erano per me un’isola incantata, dove rifugiarmi, nonostante ciò che sarebbe avvenuto dopo. Dentro l’autobus iniziava ad albeggiare. Il mio cuore batteva all’impazzata in prossimità del distretto di Camboinhas verso Piratingas. Finalmente, scendevamo e seguivamo le indicazioni dei cartelli. Dopo aver seguito il lungo sentiero, ecco svelarsi finalmente davanti ai nostri occhi il paradiso.

A piedi nudi, dopo aver lanciato per aria le mie hawaianas, correvo e saltellavo sprofondando i piedi, trattenuti dai milioni di granelli della sabbia dorata e fina, ancora fresca, quasi bagnata dalla rugiada notturna. Mi spogliavo e, come in un parto, nascevo al contatto con l’aria fresca, mi sfilavo il vestitino dalla testa lanciandolo sul telo buttato per terra. Bisognava fare attenzione perché era una spiaggia libera, selvaggia, e quando il mare era agitato le correnti erano molto forti, altre volte il mare era tranquillo ed era un po’ come stare in piscina.

Mio padre, per due orette, spariva con Rodolfo con la sua rete da pesca rosa antico. Quell’odore di mare era così forte che mi ubriacava. Quei bagni a digiuno erano purificanti, erano così puri che pensavo tra me e me, che avrebbero potuto purificare ogni cosa, anche le anime dubbie. Ancora oggi mi emoziono e non è semplice imprimere su carta quelle sensazioni così forti e, direi, primordiali. Io facevo ciò che avrei sempre fatto in futuro: immergevo in acqua le mani a conca, riempiendole con l’acqua di mare, e le portavo fino alla bocca e al naso, l’annusavo e la bevevo. Volevo unirmi a lui, volevo essere mare. Non si poteva restare a lungo, il Sole sarebbe presto stato alto nel cielo, e mio padre doveva andare al lavoro presto. Mi infilavo il mio vestitino, i miei infradito. Così, pregni di acqua e di sale, ci incamminavamo sulla via di casa.

I miei capelli cristallizzati di sale colavano rigidi intorno alla faccia. Ero più simile a una medusa con dei serpenti spessi in testa che a una ragazzina di cinque anni. Aspettavamo l’autobus alla fermata, mentre mi facevo accarezzare dal vento pieno di umidità e di iodio. Ogni tanto non pescavano nulla, ed io ero felice per questo! Qualche pesce vivo in più nell’oceano e qualche pesce in meno da pulire!

Sull’autobus, la brezza asciugava i miei capelli induriti dal sale. Ogni tanto leccavo la mia mano per rivivere il mare. Solo una volta a casa, si faceva colazione. Aspettavo con entusiasmo quelle mattine speciali. Non facevamo subito la doccia, mio padre credeva che per avere maggior beneficio del bagno a mare, si doveva restare con la pelle salata il più a lungo possibile, ed io ero felice perché per alcune ore mi illudevo di stare al mare o di esser mare. A chi potrei chiedere di essere ancora felice, per poter rivivere ancora una volta quelle sensazioni? A nessuno. Sarà ancora possibile provare la freschezza dell’innocenza incorniciata dal rosso del Sole che albeggia?

Mai più. Mai più. Mai.

Mostre

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leonardo brochure Retro

2019 – Mostra presso Museo Leonardo da Vinci, Roma Via della Conciliazione, 19

Visioni tra Passato e Futuro realizza per la mostra un opera “Il Viaggio nel tempo, la visione di Leonardo da Vinci che ha immaginato il Futuro” che rimarrà nella collezione privata del museo.

2019 – I suoi racconti vengono pubblicati sulla rubrica settimanale “La piega del tempo” dal titolo di un suo libro, su Affari Italiani.it.

2017 – Mostra personale “Percorsi” dal 02 maggio al 30 settembre – Sede Banca Generali – Roma

Via Bissolati, 76. Alcune delle Opere in permanenza presso “SALA CELIO”

2017 – Mostra personale “Percorsi La Palingenesi” – Sede Banca Generali – Roma –

Via Bissolati, 76 . Alcune delle Opere in permanenza presso “SALA CELI

2017 – Mostra personale “ Archetipi” – Museo Macro Factory di ROMA maggio

2014 – Mostra personale: “My Soul” – “Gallera Interland” Ronciglione (VT) col patrocinio del Ministero dei Beni culturali, Regione Lazio, Comune di Ronciglione, Provincia di Viterbo

Periodo: 05- 09 di dicembre

2013 – Soul PhotoDigiPainting Art  di Adriana Soares

Periodo: 5/ 11 al 08/ – 12 2013

Luogo: Roma, Zen Sushi Restaurant – Via degli Scipioni, 243

2013 – Soul PhotoDigiPainting Art  di Adriana Soares col patrocinio del Ministero dei Beni culturali, Regione Lazio, Comune di Ronciglione, Provincia di Viterbo

Periodo: 06- 08  di dicembre

Luogo: Cantina delle Maestranze-Via Roma, 60

2010 – “Sguardi, Sorrisi, Volti…Donne” – Roma, Italia, presso Sala Umberto.

Col Patrocinio del Comune di Roma e Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione.

2010 – “Et Ainsi un soir” – Viaggio attraverso la transessualità e la sua Arte” – Capalbio, Toscana.

Capalbio Art – Cinema e altro…

“L’Art Factory NITAM” dal 22 al 28 luglio (Les Nomades Italiens du Théâtre, des Arts et des Métiers)

nella sua attività da sempre camaleontica inaugura qui a Capalbio il primo passo del – progetto “… ET AINSI UN SOIR …” –

2008 – ” b-Maniac (Strecht Couture)” – Tokyo, Giappone: Personale

Presso Black Dahlia Event – attorno alla gigantesca Mori Tower di Roppongi Hills e alla sua strana statua-ragno, si snodano una serie di passaggi, scale, piazze, locali e centri commerciali, ed e’ all’interno del West Walk di questo complesso che troviamo il Citrus Notes, nella cui vetrina spiccano le graffianti immagini della fotografa Adriana Soares, Brasiliana di nascita ed Italiana d’adozione.

Collettive:

 2018:

JAPAN – “Tokyo Midtown Design Touch – VOGUE JAPAN + MAZDA – dal 19 ottobre al 4 novembre

Undici fotografi in esposizione scelti da tutto il mondo

2015:

Rio De Janeiro(Brasile) – Galleria Tartaglia – Rua Francisco de Sà dal 01 dicembre al 06 gennaio 2015

5°Premio d’Arte Internazionale “Città di Corchiano”  vince per la seconda volta il 1° Premio e la sua opera: “Geometrie Riflesse” rimarrà esposta in permanenza alla Pinacoteca del Comune di Corchiano nel Viterbese.

2014:

Premio Art Paris 2014 – una delle 18 migliori ed uniche opere presentate e premiate a Parigi

La 1ª Biennale della Creatività Verona

La direzione critica è affidata Paolo Levi, quella artistica a Sandro Serradifalco. Catalogo Mostra

” PREMIO EXPO BOLOGNA 2014″

Bologna – Nella prestigiosa Galleria Wikiarte in Via San Felice 18, in concomitanza con Arte Fiera Bologna – dal 4 al 23 gennaio 2014. La mostra sarà presentata dal Critico d’Arte Dott.Giorgio Grasso. Con Catalogo della mostra.

Arte Genova Fiere 2014 X Mostra Mercato di Arte Contemporanea

QueeenArtStudio presenta ad Arte Genova Fiere 2014 X Mostra Mercato di Arte Contemporanea, la conferenza del Critico e Storico dell’Arte Giorgio Grasso ‘La Seduzione dell’Arte ‘ prevista per il 15 febbraio alle ore 17. Cura di Maria Grazia Todaro, Queen Art Studio.
Catalogo Mostra

Napoli: L’Accademia dei Partenopei organizza, con il patrocino morale dell’ Osservatorio Comunicazione Partecipazione Culture Giovanili (OCPG) dell’ Università di Salerno, dal 22 Febbraio all’ 1 Marzo 2014 presso la centralissima Galleria La Goccia, a Napoli all’ interno della Galleria Principe di Napoli, una manifestazione di Arti Visive che avrà per titolo “liberaMENTE”.

Palermo: Museo “G. Sciortino” Monreale – Sala Consiliare del Comune di Monreale (dal 01 al 31 marzo 2014) e Premio: Il Tempio Catalogo Mostra

Mosca( Russia): Photo Art Festival Mosca – VIII edizione, presso il Centro per l’arte contemporanea M’Ars.

a cura di Loreta Larkina, Art Studio santa Teresa.

VIII° edizione di ART FESTIVAL MOSCA 2014

è rivolta ad ARTISTI ITALIANI interessati a promuovere il proprio lavoro in una prospettiva di crescita professionale e di mercato. Catalogo Mostra.

Amburgo: due mostre denominate ARTISTIC CONFESSIONS (selezione ambito figurativo dal 12 Aprile al 8 Maggio 2014) e MENTAL ADVENTURES (selezione ambito informale/astratto dal 10 Maggio al 5 Giugno 2014) che si svilupperanno presso lo spazio espositivo  Elbschloss Residenz situata nel Centro Storico della Città di AMBURGO.

Introduzione di Sandro GAZZOLA – critico e storico d’arte

Catalogo mostra…

New York: BUSHWICK 2014

@ Morgan District Brooklyn, NY 11206

 Mai 30th  – June 1st 2014

Title of the contest: Understanding Media: The Extensions of Human Being

The International competition CALL FOR BUSHWICK 2014, Understanding Media: The Extensions of Human Being wishes to present a group art show that can demonstrate and emphasize the social and artistic dynamics of the present day, that can depict contemporary humanity, its thinking and its non-soul.

Roma Esposizione Triennale di arti Visive a Roma 2014, in mostra presso: La Sapienza.

 Evento organizzato e promosso da La Rosa dei Venti, svolto sotto la direzione Artistica del Prof. Daniele Radini Tedeschi e 
inaugurato dal Prof.Achille Bonito Oliva. Catalogo Giorgio Mondadori

Treviso – QUARTA RASSEGNA DI ARTE CONTEMPORANE 21 – 28 giugno

Casa dei Carraresi -Treviso. A cura di /Daniel Buso – ARTIKA EVENTI

Con il patrocinio di FONDAZIONE CASSAMARCA, REGIONE VENETO, PROVINCIA DI TREVISO,CITTA’ DI TREVISO, ASSOCIAZIONE MELOGRANO Catalogo mostra

Genova – Palazzo Stella – Satura Arte

a cura: Mario Napoli, catalogo mostra

Spoleto – Chiostro di San Nicolò 26-29 settembre 2014 – musica di Rossini, catalogo Mondatori

Roma – Museo san Salvatore in Lauro – Mostra Premio Roberto Cavanna 2014- “Natura Donna”

 2013

Inside

Periodo: 09- 15 dicembre 2013

Luogo: Londra, MostraInternazionale d’Arte Contemporanea, Royal Opera ArcadeGalleryLondra – Pall Mall Street, Sw1y 4U Y  Regno Unito, curatrice: Rosi Raneri

Confronti- Astrattismo Realismo

Periodo: 5- 19 novembre 2013

Luogo: Firenze, ArtExpertise

curatrice: Dott. Marina La Volpe

3° Premio d’Arte Internazionale “Città di Corchiano”

“Vinto 1° Premio”con l’opera: “Le Margherite rosa”

15 dicembre 2013 – 6 gennaio 2014

curatore: Claudio Giulianelli (patrocinio del comune di Corchiano)

L’opera rimarrà nella collezione privata del museo.

Orbetello, Toscana: “Guzman Contemporanea”

Prima Rassegna Internazionale d’Arte Contemporanea

presso lo storico edificio della Polveriera Guzman,

in Via Mura di Levante n. 1, sede del Museo Archeologico cittadino.

dal 14 dicembre 2013 al 7 gennaio 2014 ,

a cura di Alessandra Barberini

Patrocini del Comune di Orbetello, Provincia di Grosseto e Regione Toscana.

Premio

 La Valentina – Cosenza

“La Valentina” – Presso “ Moda Movie” 2013

Assegnato a personaggi che si sono distinti per originalità nel mondo della moda

3° Premio d’Arte Internazionale “Città di Corchiano”

“Vinto 1° Premio” per l’opera: “Le Margherite Rosa”

15 dicembre 2013 – 6 gennaio 2014

curatore: Claudio Giulianelli (patrocinio del comune di Corchiano

2014 – Mostra e Premio di fotografia Roberto Cavanna, Museo San Slvatore in Lauro Roma

Premio “Art Paris 2014”

 Parigi – Presso: Le Coupe Gorge, quartiere Louvre Chateleta Parigi il 13 gennaio

Palermo: Museo “G. Sciortino” Monreale – Sala Consiliare del Comune di Monreale (dal 01 al 31 marzo 2014) e Premio: Il Tempio Catalogo Mostra

Grecia “Premio Hellas” 2014

Patrocinato: 
dal Comune di Salonicco e della Decentrata Amministrazione di Macedonia – Tracia.

Roma “Premio alla carriera” 2014

Arte H Europa Etica e Spoleto Festival Art 2014“- curatrice dott.ssa Alessandra Lupo.

“5° Premio d’Arte Internazionale “Città di Corchiano” 2015

“Vinto 1° Premio” per l’opera: “GEOMETRIE RIFLESSE”

curatore: Claudio Giulianelli (patrocinio del comune di Corchiano)

Cover libri:

“Caffè Corretto”

di Nicola Paparusso

ediz.Grauseditore

“Grazie dei Fiori”

Sottotitolo: Piccola guida floreale alla felicità quotidiana
Curatori: Cesare Biasini, Chiara Giallonardo, Marina Loi.

ediz. Mondadori

“Francesco Baccini. Ti presento un pò di questa vita”

di Marzio Angiolani
e Andrea Podestà

ediz. Zona

“Giada”

di Antonio de Cristofaro

ediz. David and Mathaus

“Il sangue rosa. La strage delle donne”

di Francesca Porco. Pellegrini Editore

Dedicato a Fabiana Luzzi “Il sangue rosa” è il sangue di donne innocenti impietosamente versato per colmare il vuoto di quegli uomini incapaci di accettare un rifiuto. Uomini incapaci d’amare.

La copertina raffigura le “Margherite rosa”, una splendida opera realizzata dall’artista della fotografia Adriana Soares

 

Parte Rassegna Stampa:

 

2018 – Italia Informa, Il corpo, spazio progettuale in continuo mutamento, intervista

2017 – Caffè dal mondo, Rai 1: Le bellezze turistiche del Brasile

2017 – Klassik Magazine, Spagna, Cover story e intervista

2016 Rai Italia, puntata 75 | community sul Brasile

2016 – Lens Magazine di Israele, fine Arta Photography Magazine, Cover story e intervista

2015 FNM Magazine . Cover story e intervista

2014 – ARTiculAction Art Review, UK Cover story e intervista

2014 – Bogamia Art & Fashion digital magazine, USA Cover story e intervista

2013 – Gazzetta Italo Polacca – Intervista

2011 – Il Dolce e l’amaro , Rai 1 condotto da Vira Carbone: La storia di Adriana Soares

2003 2012 – Italia sul2, Rai 2: “Ti piace come sei?”, “Successo: Fortuna o capacità”, “Linguaggio del corpo” ecc, come opinionista fissa

2001 – Uno Mattina, Rai1 condotto da Paola Saluzzi: speciale vite a confronto: Benedetta Barzini e Adriana Soares. Storie di Donne.

“Il sangue rosa. La strage delle donne”

di Francesca Porco

Pellegrini Editore

Dedicato a Fabiana Luzzi “Il sangue rosa” è il sangue di donne innocenti impietosamente versato per colmare il vuoto di quegli uomini incapaci di accettare un rifiuto. Uomini incapaci d’amare.

La copertina raffigura le “Margherite rosa”, una splendida opera realizzata dall’artista della fotografia Adriana Soares

 

 

 

 

"Caramelle di Buone Maniere"

NOI E LO SMARTPHONE

Benvenuti in

“Caramelle di Buone Maniere”,

un’ospitale oasi di gentilezza e buone maniere.

Al giorno d’oggi, la maleducazione e il malcostume sono diventati azioni usuali, quasi giustificate. L’essere incivili e poco educati sembra aver determinato un vero e proprio fascino, soprattutto, tra i più giovani, con i loro turpiloqui e delle cattive maniere una sorta di status symbol. In questo quadro degradante e sconfortante, la riscoperta delle buone maniere diventa una vera necessità, oltre che virtù, da rispolverare ed innalzare: un modo per distinguersi e circondarsi da un’allure di eleganza e raffinatezza, condizione molto più rara e preziosa di tanti tesori. Cercherò di accompagnarvi in questo percorso di riscoperta del galateo, raccogliendo qui per voi il meglio del contenuto dei libri e siti web sull’argomento e delle mie conoscenze personali. Da esteta e amante della perfezione e dell’eleganza. Instradata sin da piccola all’arte delle buone maniere, oggi ne sono cultrice e grande estimatrice.

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E’ un fenomeno relativamente recente quello della diffusione degli smartphone,dei tablet ed, in generale, degli strumenti tecnologici della comunicazione. La popolazione mondiale ne è dotata a tutte le latitudini geografiche, anche laddove le condizioni di vita sono prossime alla sussistenza.

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Lo smartphone da status symbol diventa una estensione di noi stessi, la nostra personalità sarebbe incompleta senza poter comunicare con gli altri, senza poter condividere la nostra vita, per poter essere davvero noi stessi.

Assistiamo dunque ad una rivoluzione della comunicazione, dai nostri figli incollati agli schermi dei loro telefonini in qualsiasi momento della giornata per chattare,twittare,taggare foto su facebook e instagram, ai politici che illustrano i loro provvedimenti, rispondono alle critiche dell’opposizione e dei giornali sui social.

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E’ indiscutibile che ci troviamo in presenza di un profondo cambiamento della società e delle nostre abitudini. Abitudini le quali stravolgono le regole del rispetto altrui e della buona e corretta educazione:non esiste più orario per postare messaggi whatsapp e messenger. Siamo nostro malgrado cooptati nei gruppi di whatsapp, si per utilità, ma anche per l’altrui decisione di metterci a parte di qualsiasi tematica, questione o altro, gli altri ritengano ci debba interessare, ma senza che ci sia chiesto il nostro parere. Questo implica che il suono delle notifiche ci bombardi a tutte le ore del giorno e della notte, quasi sempre per messaggi futili e non pertinenti con l’argomento del gruppo.

Non ci si pone il problema che i telefonini possano essere accesi di notte per ragioni professionali, come può esserlo quello di un medico che deve essere reperibile, o per motivi personali di chi ha dei familiari ammalati o anziani. Il telefonino entra così prepotentemente nella nostra vita senza curarsi della nostra privacy e degli orari, invadendo così il nostro tempo, non più scandito dalle ore che passano, ma dalle notifiche degli innumerevoli messaggi che ci vengono recapitati.

Ma tutto questo è colpa degli utilizzatori di questi mezzi tecnologici. Le barriere degli orari vengono abbattute, il porsi scrupoli come si faceva un tempo, che forse l’ora è troppo tarda e che il o i destinatari dei messaggi possano volere un giusto e meritato stacco, non sfiora nemmeno chi ci tempesta di post. Chiunque sia operativo ritiene scontato che lo debbano essere anche gli altri, senza curarsi dell’eventuale disturbo che può procurare.

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Ma questa sovrabbondanza di comunicazione, per lo più inutile e irrispettosa dell’altrui privacy, genera un’altra distorsione: anche quando le comunicazioni giungono per ragioni professionali, il destinatario della comunicazione non risponde, difficilmente lo fà, se non ripetutamente sollecitato. In effetti, si scrive troppo e quando si comunica per motivi più seri la risposta diventa un opzione. Ciò non è prima di tutto educato per chi invia una comunicazione di lavoro e ha svolto un certo lavoro, e, forse, ha anche riposto delle speranze nel messaggio che ha inviato. Sarebbe, quindi, prima di tutto, educato, ma anche per chiarezza e conferma di corretta ricezione, rispondere.Cerchiamo allora di essere meno invasivi dell’altrui vita ma,soprattutto, impariamo a selezionare le nostre comunicazioni distinguendo ciò che è serio dal faceto.

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Più responsabilità, più consapevolezza di quel che la tecnologia ci mette a disposizione, ma senza cadere nell’abuso e senza perdere di vista che siamo noi a governare le nostre vite nel rispetto degli altri.

L’educazione, che resta la base della convivenza civile, impone che rimaniamo noi padroni della tecnologia e che non sia essa a comandare noi.

1° “Pillole di Bon Ton” di Adriana Soares

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Quando si parla di Bon Ton o di Galateo, ci viene subito in mente, un insieme di regole retrograde e noiose.

Per questo motivo, vorrei invece, spolverarle curando di conseguenza la bellezza del rapporto interpersonale, di conseguenza l’ arricchimento interiore che ne produrrebbe.

Perché il Bon Ton è questo, non è un insieme di regole rigide e vuote, bensì un’indicazione a vivere bene in società, e nel mutuo aiuto e rispetto delle personalità dei singoli.

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Il Bon Ton, se ci pensate è logico. E’ uno scambio continuo di pensieri, di azioni, un dialogo anche silenzioso.

Perché a volte è più elegante tacere che parlare in modo fastidioso e continuo.

Quando parlo di Bon Ton alle ragazze del mio Stage di Portamento, mi guardano con gli occhi spalancati, come se dovessero affrontare un argomento ostico.

Non vorrei dilungarmi troppo, per ora vi vorrei indicare dei punti fermi da seguire, possibilmente (le…

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“Pillole di Bon Ton” di Adriana Soares

Adriana Soares art

Appuntamento settimanale

Benvenuti nella mia piccola oasi di cortesia e buone maniere.

Al giorno d’oggi, la maleducazione e il malcostume sono diventati azioni usuali, quasi giustificate.

L’essere incivili e poco educati sembra aver determinato un vero e proprio fascino, soprattutto, tra i più giovani, con i loro turpiloqui e delle cattive maniere una sorta di status symbol.

In questo quadro degradante e sconfortante, la riscoperta delle buone maniere diventa una vera necessità, oltre che virtù, da rispolverare ed innalzare: un modo per distinguersi e circondarsi da un’allure di eleganza e raffinatezza, condizione molto più rara e preziosa di tanti tesori.

Cercherò di accompagnarvi in questo percorso di riscoperta del galateo, raccogliendo qui per voi il meglio del contenuto dei libri e siti web sull’argomento e delle mie conoscenze personali.

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E perché no qualche consiglio per essere una sposa perfetta!

Da esteta e amante della perfezione e dell’eleganza.

Instradata sin da…

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“Pillole di Bon Ton su aOb mAgazine”

Sono felice di annunciarvi che, dalla prossima settimana, riprenderò la mia rubrica sul Bon Ton su AOB Magazine.

 

Pillole di Bon Ton:

un ospitale oasi di gentilezza e di buone maniere.

 

Questa volta l’appuntamento sarà settimanale!
Con l’occasione, sono lieta di condividere con voi la mia intervista, sempre pubblicata su AOB Magazine, dove si rende noto questo appuntamento settimanale sul Bon Ton.

 

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http://www.aobmagazine.it/2018/07/05/adriana-soares-la-chiave-del-successo-lo-stile-naturalezza-spontaneita-ed-equilibrio-appuntamento-settimanale-aob-magazine/

 

Ringrazio AOB Magazine ed a Enzo Cirillo per quest’occasione, per me davvero molto gradita e, lo spero, anche per voi!

 

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“Pillole di Bon Ton:

un ospitale oasi di gentilezza e di buone maniere.”