Fine Art

CRONISTORIA

“Annunciamo un’importante scoperta del nostro famoso pittore del Diorama, Louis-Jacques Mandé Daguerre. La scoperta ha del prestigioso. Sconvolge tutte le teorie scientifiche della luce e dell’ottica, e rivoluzionerà l’arte del disegno. Monsieur Daguerre ha trovato il modo di fissare la immagini che si dipingono da sole entro una camera oscura, sicché esse non sono più fugaci riproduzioni di oggetti, ma ne sono l’impronta fissa e durevole che, come in un dipinto o un’incisione, non ha più bisogno della presenza dell’oggetto.”
Gazette de France – 6 gennaio 1839

 

Il termine ‘fine art’ si riferisce a un numero limitato di forme d’arte che ricercano la purezza della disciplina. ‘Fine’ in questo caso si riferisce allo scopo finale dell’arte, ossia l’estetica dell’opera d’arte stessa (che deve essere ‘fine, bella’). Tale definizione, però, lascia spazio a differenti interpretazioni e non è possibile stilare un elenco universalmente accettato. Tuttavia alcune espressioni fine art sono riconosciute e riscontrabili nella cinematografia, nella fotografia, nella pittura, nel disegno e nella stampa, solo per citarne alcune.
Riferita alla stampa, la tiratura è la quantità di copie stampate per ogni singola opera. Generalmente si distingue tra grandi e piccole tirature.
Nel campo della fine art, si inserisce un indice di tiratura quando si vuole indicare una limitazione nella riproducibilità dell’opera. L’immagine potrà quindi essere riprodotta solo ed esclusivamente in tante copie quante indicate in questo indice.
La scelta di opera unica  dell’autore corrisponde ad una tiratura di un massimo di 7 originali riproducibili. Ogni opera avrà una sua progressiva numerazione sino all’esaurimento della tiratura, la firma dell’autore, il timbro e la firma dello stampatore. Essendo poste sulla stampa, tali firme vengo apposte con uno speciale pennarello acid free, con caratteristiche d’archiviazione, resistente all’acqua e al tempo, che soddisfa il PAT test.

La decisione di limitare l’edizione è facoltà di ogni singolo artista ed influisce sul valore di mercato ed il relativo prezzo di vendita.

CERTIFICAZIONE

Il certificato di ogni opera è la garanzia della sua autenticità. Su uno speciale foglio filigranato saranno riportati tutti i dati atti ad identificarla: il titolo, la data di realizzazione dell’opera, la dimensione e la tipologia del supporto utilizzato, i nomi dell’autore e dello stampatore, il luogo e la data di stampa con relativa miniatura dell’immagine certificata.

Un ulteriore strumento di verifica è la doppia copia dell’ologramma Hahnemühle con numero seriale, posto sia sulla stampa finale che sulla certificazione, al fine di associare direttamente l’opera alla sua attestazione. Ideato per proteggere la sicurezza e l’esclusività delle edizioni di opere d’arte e per ridurre il rischio di falsificazioni, è dotato di elementi di antifalsificazione visibili e invisibili.
Inoltre, verrà apposto, sia sul retro della stampa che sul certificato, il timbro identificativo dello stampatore.
Infine, per le opere a tiratura limitata, verrà inserito un indice di tiratura dove sarà indicato il numero della stampa in possesso in rapporto al numero delle stampe totali. Sia lo stampatore che l’autore, firmando in calce il documento, si impegnano a rispettare il contratto e l’integrità dell’edizione.

La certificazione assicura anche la qualità delle stampe, garantita dall’utilizzo di supporti e inchiostri ad alto rendimento. Questi materiali sono da considerarsi durevoli e chimicamente stabili, adatti quindi alla conservazione secondo standard di esposizione e archiviazione.