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Special Guest Andrea Morricone all’inaugurazione

“Un percorso intrapreso da due donne, che nel cammino della loro singole vite si incontrano, proseguendo almeno per un certo tratto l’una accanto all’altra; apparentemente diverse per provenienza per formazione, Adriana l’artista in un percorso evolutivo che La porta dalle passerelle della moda, alla pittura, passando per l’obiettivo della macchina fotografica, con un travaglio artistico dalle molteplici sfaccettature. Incrocia Stefania, una “private banker” di alta competenza in campo finanziario, un settore ove: riservatezza, rigore e competizione divengono parte fondante della Sua stessa apprezzata professionalità. Ma le differenze servono a completare, dunque assommano ed accrescono, l’arte e la finanza si incontrano come tante altre volte in passato, divengono “affinità elettive”, il messaggio emozionale che l’artista trasmette incontra quella sicurezza nel futuro che solo la ponderatezza del asset management può offrire. Donne che potrebbero apparire diverse, ma che sono affini nella loro femminilità, nel loro impegno professionale e per me è stata una notevole soddisfazione averLe fatte incontrare. Ho trascorso oltre trent’anni sui mercati finanziari ed ho messo un numero infinito di volte il mio occhio dietro un obiettivo, questi potrebbero sembrare elementi tra loro distanti, ma concorrono entrambi ad accrescere il valore aggiunto, in quel viaggio che tutti noi chiamiamo vita”.

Fabio Verna

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Opere in permanenza

P&G Eventes

Via Margutta,86

Roma

“Sotto Scacco”.

Andrea Morricone su Adriana Soares

“Il mistero della grande arte è’ nell’estrazione maieutica di un essere dal non essere. Ciò’ che avviene pero’, è’ non un processo di dimenticanza. L’origine dell’indistinto, che è’ anche l’indefinito del creato che ci circonda, rimane nella diatriba vuoto – pieno, nello scacco continuo in cui ogni colore, forma, sottopone se’ stesso all’altro. Sotto scacco: questa è’ la scintilla dell’armonia, nei doverosi quanto forti contrasti. In ciò’, ritengo l’aspetto più affascinante del mondo di Adriana Soares. Da un lato, lei, essere o non essere che sia, ciò non molto differisce in quanto cotal evanescenza trova nel ricorso alle sue tesi iconografiche di pitture e fotografie quell’altro da se’ che produce il binomio dell’esistenza. In quel binomio, è’ quel binomio che si realizza l’eterna tensione dell’artista a superare se’ stessa, a slanciare nel tempo il suo proprio inestinguibile anelito al non finito, dunque infinito.”

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